5 tipi di file in fotografia: quando e come utilizzarli

Sei pronto. Dopo la tua ultima uscita fotografica ti stai preparando a scaricare, catalogare e elaborare i tuoi lavori. Cominci ad importare i file RAW e fai le dovute modifiche con Photoshop o Lightroom; contrasto, saturazione, recupara di qua e recupera di la ed ecco che le foto cominciano a prendere forma e a trasformarsi in un capolavoro. Ma un momento! Adesso? Come salvi la foto? Quale formato devi scegliere? I programmi più blasonati di elaborazione offrono tantissime possibilità, vediamo insieme quali sono i tipi di file in fotografia da utilizzare e e in quali situazioni uno è meglio dell’altro.

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5 tipi di file in fotografia per il salvataggio delle tue foto

File JGP

Il formato JPG (acronimo di Joint Photographic Experts Group) è sicuramente lo standard più utilizzato e conosciuto anche grazie alla sua elevata compatibilità. Il file JPG è ideale per la condivisione delle foto sui social e sul web, ma ci sono aspetti negativi che in alcune situazioni possono tornare scomodi. Ad esempio un file JPG non mantiene la trasparenza all’interno dell’immagine ed ha una qualità di immagine compressa. Alcuni ritengono che salvando il file alla massima qualità JPG, i risultati possono essere più che accettabili; altri invece non sono convinti e ritengono che l’uso del JPG sia ideale per condividere le foto solamente online o con la famiglia, quindi non adatto magari alla stampa. Inoltre, non scordiamo che il file JPG una volta salvato, sarebbe meglio non utilizzarlo nuovamente per altre elaborazioni o salvataggi perché perderebbe ancora più qualità.

File PSD

Il file PSD (acronimo di PhotoShop Document) è il formato standard del programma Adobe Photoshop. Con questo formato è possibile creare un file e salvare al suo interno tutto il tuo lavoro (che può contenere anche centinaia di livelli, effetti e lavorazioni) e riprenderlo in qualsiasi momento senza nessun tipo di perdita. La sua estensione o formato, però, è compatibile solamente con i programmi di casa Adobe come Illustrator, InDesign, After Effect ecc. Sebbene sia un ottimo modo per mantenere le regolazioni effettuate, il formato PSD risulta essere scomodo e ingombrante. Per questo motivo non è consigliabile utilizzare questa estensione se si vuole condividere le proprie foto, piuttosto, utilizzalo quando devi interrompere un lavoro che sai che dovrai riprendere in futuro.

 File TIFF

Il formato TIFF (acronimo di Tagged Image File Format) è estremamente versatile e considerato uno dei migliori da utilizzare per il salvataggio delle immagini. Il file TIFF è compatibile con quasi tutte le applicazioni di editing di immagini e grafica; inoltre, è in grado di supportare un gran numero di profili colore tra cui: CMYK, RGB, Lab, Scala di Grigi. Il formato TIFF può:

  • mantenere le trasparenze con la possibilità di includere i canali alfa che dettano il grado di trasparenza
  • salvare i livelli di Photoshop
  • sono possibili diversi formati di compressione (LZW e ZIP che sono salvataggi senza perdita)
  • si possono salvare immagini fino a 32bit per canale

Insomma, il file TIFF è ideale per archiviare le immagini mantenendo la massima qualità e può essere utilizzato dai laboratori per la stampa.

File PNG

Il formato PNG (acronimo di Portable Network Graphics) è un tipo di file senza perdita di qualità, per cui è possibile conservare le proprie immagini senza rischiare di perdere le informazioni. Il formato PNG è molto simile al formato GIF e può memorizzare immagini in formato a 24bit e come il TIFF, possiede un canale alfa per mantenere le trasparenze. Un aspetto negativo di questo formato è che le sue dimensioni non sono poi tanto piccole; più ingombrante di un file JPG, ma meno di un file TIFF, il PNG è utile per quelle immagini destinate al web, dove dobbiamo conservare una trasparenza (vedi foto sotto).

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File GIF

Infine tra tipi di file in fotografia troviamo il formato GIF (acronimo di Graphics Interchange Format) è un tipo di file estremamente compresso. Il numero massimo di colori visualizzati è di 256 e la sua ridotta dimensione lo rendevano un file estremamente comodo per il trasferimento su internet. Purtroppo la sua scarsa qualità e una gamma di colori limitata, non lo rendono adatto a riprodurre le immagini sfornate dalle fotocamere di oggi, per questo motivo è stato introdotto il formato PNG. L’unico impiego che può tornare utile di questo tipo di file è l’immmagine animata (vedi esempio sotto).

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Se non conosci la differenza che c’è tra un file RAW e un file JPG o se non sai quale scelta impostare in fase di scatto, ti suggeriamo di leggere questo articolo RAW o JPG dove ti suggeriremo i pro e i contro di ognuno, in modo tale che sarai in grado di scegliere la soluzione più adatta a te.

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L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 33 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.