Tasto AE-L/AF-L: cos’è e a cosa serve

Probabilmente ti sarà capitato di imbatterti in questo piccolo tastino presente su quasi tutte le reflex e di non aver capito o compreso bene il suo funzionamento. Sto parlando del tasto AE-L/AF-L, un piccolo tasto che spesso viene ignorato da tutti i fotografi alle prime armi, ma che invece dovrebbero capire bene il suo scopo.

Immagina a quante foto hai buttato per colpa di una sottoesposizione o di una sovraesposizione del soggetto che magari veniva provocata perchè la maggior parte della scena presentava una luminosità differente. Ad esempio una situazione tipica potrebbe essere quando ti appresti a fare un ritratto in una bella giornata soleggiata con lo sondo che risulta essere più luminoso del soggetto.

COSA SUCCEDE?

Se stai scattando in modalità “M” (manuale) non succederà nulla, questo perchè sei tu stesso a decidere tutte le impostazioni per la corretta esposizione, per cui ti basta prendere l’esposizione sul viso del soggetto, impostare l’esposizione e scattare.

I problemi cominciano quando invece si utilizzano le modalità semi-automatiche, come la priorità dei tempi e la priorità dei diaframmi. In questo caso una volta che hai deciso il tuo parametro fisso, sarà l’esposimetro interno della reflex a decidere e regolare l’esposizione, che, tenendo a mente l’esempio precedente, potrebbe portare a una sottoesposizione del soggetto, poiché la lettura esposimetrica della reflex tende sempre a riportare correttamente la parte di scena predominante.

 

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(nota bene, ogni marca di reflex ha il suo tasto AE-L/AF-L, con un icona differente e posizionato in angoli diversi, per cui studia bene il tuo manuale d’istruzioni).

 

Tasto AE-L/AF-L: Come funziona

Ed è proprio in queste situazione che il tasto AE-L/AF-L del blocco dell’esposizione ti aiuta a cambiare l’interpretazione della fotocamera e riportare correttamente l’esposizione desiderata. Scopriamo come sfruttare al meglio questa funzione.

Riprendendo l’esempio fatto in precedenza, soggetto a busto intero con lo sfondo molto più luminoso che copre più del 6o% del frame, puoi operare in modi differenti, a seconda del metodo di misurazione dell’esposizione che stai usando:

  • Matrix o valutativa: in questo caso la lettura viene fatta su quasi tutto quanto il fotogramma, per cui dovrai fare in modo che lo spazio più luminoso diminuisca, a favore invece della luminosità del soggetto. Per farlo puoi ad esempio avvicinarti molto al soggetto, cosi da farlo diventare la parte predominante della scena; a questo punto non ti resta che puntare il punto di messa a fuoco sul viso del soggetto e cliccare il tasto AE-L/AF-L per bloccare l’esposizione su quel punto. Ora non ti resta che tornare nella posizione iniziale, ricomporre l’immagine e scattare.
  • Ponderata centrale o parziale: con questo tipo di misurazione, che ti ricordo fa una lettura esposimetrica principalmente partendo dal centro del fotogramma (in alcune reflex la ponderata centrale è sempre considerata dal punto di messa a fuoco) e si estende per un raggio di circa 6/8mm, invece non dovrai far altro che spostare la fotocamera mettendo il soggetto al centro, premere il tasto AE-L/AF-L e ricomporre l’immagine.
  • Spot: Quando hai selezionata questo tipo di misurazione esposimetrica, non devi far altro che spostare con il selettore il punto di messa a fuoco sul soggetto, premere il tasto tasto AE-L/AF-L e ricomporre l’immagine nel caso fosse necessario.

In situazione come questa descritta nell’esempio può capitare che la differenza di luminosità tra soggetto e sfondo sia comunque troppo forte con un conseguente sfondo bruciato o troppo scuro, la cosa importante però è che usando il tasto AE-L/AF-L sarai certo di esporre correttamente il tuo soggetto.

NON SOLO BLOCCO DELL’ESPOSIZIONE

Come avrai capito il tasto AE-L/AF-L non serve però solamente a bloccare la lettura dell’esposizione in un dato punto, ma può essere impostato anche per bloccare la messa a fuoco in un dato punto oppure può bloccare tutte e due insieme. È molto importante per questo motivo andare a leggere il libretto d’istruzioni della tua reflex per capire bene come impostare la funzione di questo tasto, che potrà essere modificata ogni qualvolta lo reputi necessario.

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 34 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.