Fotografia notturna: come avere le stelle puntiformi ed evitare il mosso

I fotografi amanti della fotografia notturna sanno benissimo quante difficoltà si possono incontrare durante una sessione fotografica notturna. Fattori come tempo, umidità, inquinamento luminoso sono solo alcuni degli impedimenti che possono determinare la riuscita o meno di uno scatto.

Ma c’è un altro fattore che spesso viene trascurato, specialmente da chi si trova agli inizi ed ancora non ha maturato una certa esperienza fotografica, ma che è fondamentale per ottenere foto corrette. Sto parlando delle stelle puntiformi. Che cosa significa? Te lo spiego subito.

Quando fai fotografia notturna uno dei soggetti principali all’interno della foto sono le stelle e il cielo stellato. Per questo è importante che le stelle siano come l’occhio umano le percepisce: ossia un puntino bianco nel cielo piuttosto che una scia mossa (vedi foto sotto).

stelle puntiformi, regola del 600

Ma cosa provoca questa “deformazione” delle stelle?

La rotazione della Terra. La terra, infatti, gira su se stessa e questa rotazione, anche se è invisibile all’occhio umano, non lo è per il sensore della fotocamera. Infatti utilizzando tempi di scatto molto lenti, avrai notato proprio questo che ti ho mostrato nella foto poco sopra. Quindi a meno che tu non voglia ottenere un risultato simile alla tecnica dello startrail, per avere le stelle puntiformi dovrai seguire una semplice regoletta detta anche: la regola del 600.

Come avere le stelle puntiformi seguendo la regola del 600

Qualche volta avrai sicuramente sentito parlare della regola del 600 o del 500 da un amico fotografo; nulla di fantascientifico, si tratta solo di un piccolo calcolo che devi fare prima di scattare una foto al cielo stellato.

La regola del 600 prevede che per avere le stelle puntiformi devi dividere la lunghezza focale che stai utilizzando in quel momento per 600, 500 nel caso tu avessi una fotocamera APS-C, perché ti ricordo che le APS-C rispetto alle fotocamere FX hanno un fattore di crop pari a 1,5x (Nikon) o 1,6 (Canon).

Ma cerchiamo di fare un paio di esempi pratici, cosi da essere il più chiaro possibile:

Esempio 1:

fotocamera FX – obiettivo impostato a 16mm

600/16= 37

per cui il tempo massimo che potrai impostare sulla reflex sarà di circa 37 secondi.

Esempio 2:

fotocamera APS-C – obiettivo impostato 16mm

500/(16×1,5)= 20,8

per cui il tempo massimo che potrai impostare sulla reflex sarà di circa 20 secondi.

Come vedi per avere le stelle puntiformi basta rispettare questo calcolo che non richiede nessuna laurea in ingegneria, ma una semplice divisione che puoi fare in qualsiasi momento anche con il tuo cellulare. Per semplificarti ancora di più la vita, ho fatto questo piccolo schema che riassume la regola del 600 con le principali misure di lunghezza focale con i rispettivi crop dei sensori:

stelle puntiformi, regola del 600

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 33 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.