Food Photography: 9 consigli per fotografare il cibo

La fotografia del cibo, chiamata anche food photography, sta assumendo sempre più rilevanza in quanto non è solo per puro piacere personale e per diletto, ma ha anche finalità economiche e commerciali, destinando le immagini per pubblicità e presentazioni di locali, ristoranti, menù e mostre a tema.

Perchè la Food Photography?

Immagina di essere invitato ad un matrimonio: al momento del taglio della torta molti si avvicinano con telefonini o fotocamere per immortalare il mitico momento. Ora pensa se fossi tu il fotografo ufficiale: l’approccio con il quale ti avvicineresti alla torta sarebbe certamente diverso, con più responsabilità, con più ragionamento, perchè sapresti bene che quello scatto avrà uno scopo differente rispetto a quello che avrebbe una semplice fotografia scattata “a caso” da un invitato qualunque.

Questa riflessione dovrebbe aiutare a comprendere l’importanza della food photography, la quale si orienta in misura sempre più preponderante ad un uso artistico e commerciale.

Fotografare il cibo non è semplice, anche se apparentemente potrebbe sembrarlo: immortalarlo nei piatti, in locali rustici o eleganti, bui o luminosi, alla luce naturale o artificiale è un’operazione che richiede ragionamento e metodo.

La fotografia deve esaltare la pietanza, comunicarne il gusto all’osservatore, stimolandone il consumo, sia essa un pollo arrosto, un gelato, un dolce o un piatto di pasta.

A seconda del messaggio che si vuole trasmettere, la fotografia deve saper valorizzare i contenuti e proprio per questo la fotografia del cibo è una delle specialità fotografiche più difficili in assoluto.

Ecco 9 consigli chiave per la food photography

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1. Il cibo

Devi saper scindere tra cibo e foto. Non è detto che una bella foto ritragga obbligatoriamente del buon cibo. Ottenere una buona resa fotografica significa a volte fermare la cottura delle portate in anticipo, come nel caso di pesce o verdure, per dare maggior risalto ai colori e ottenere un effetto migliore.

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 33 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.