Come scegliere il treppiede da portare sempre con te

Nella fotografia il corredo è uno dei pensieri principali di ogni fotografo. Nel tempo si cominciano a curare le scelte di quale reflex o obiettivo fanno al caso nostro, preferendo sempre la qualità. Purtroppo durante i miei workshop fotografici ho notato una cosa troppo frequente: la maggior parte dei fotografi alle prime armi non cura o non si preoccupa di scegliere il treppiede che lo accompagnerà durante tutte le sue uscite fotografiche.

Infatti, troppe volte ho sentito fotografi preoccuparsi di più per la scelta di un obiettivo o di un filtro fotografico, piuttosto che procurarsi fin da subito un buon treppiede.

Scegliere il treppiede giusto fin dall’inizio è molto importante, specialmente per chi sa che ne dovrà fare largo uso. Fotografi paesaggisti, fotografi di macro, fotografi di still-life cosi come i fotografi di ritratto a seconda delle situazioni ne hanno bisogno.

Purtroppo però spesso si tende a trascurare questo aspetto. Infatti quello che vedo fare la maggior parte delle volte è accontentarsi di un treppiede da pochi soldi, magari di plastica, credendo che ogni treppiede sia uguale all’altro.

In questo articolo ti spiegherò le varie differenze tra i vari modelli e ti guiderò nello scegliere il treppiede più adatto alle tue esigenze e preferenze fotografiche.

Come scegliere il treppiede una volta per tutte

Per prima cosa è importante capire come è composto un treppiede. I treppiedi economici sono composti da un unico pezzo, mentre quelli professionali sono suddivisi in due sezioni:

  • una testa intercambiabile
  • una struttura o semplicemente gambe

Come scegliere il treppiede: La Testa

scegliere il treppiede, scegliere il cavalletto

Sul mercato esistono principalmente 2 tipologie di teste:

  1. Testa a 3 vie
  2. Testa a sfera

Di primo impatto ti suggerirei di orientarti immediatamente sulle teste a sfera. Sono molto semplici da usare ma soprattutto rapide. Per contro però le teste a sfera per i lavori di precisione, dove servono spostamenti millimetrici, sono poco indicate, meglio una testa a tre vie, magari a cremagliera. Le teste a 3 vie hanno tre manopole che si regolano separatamente, per questo la regolazione risulta più lenta, ma decisamente più precisa.

Quindi se sei un amante della fotografia di still-life, macro o architettura potresti orientarti su quest’ultimo tipo di teste, al contrario, per fotografie di paesaggio e per chi ama molto viaggiare una testa a sfera è ideale, anche per via del suo ingombro e peso contenuti.

Un suggerimento: ogni testa ha un carico massimo che può reggere, per cui prima di acquistare la testa, assicurati di controllare il peso della tua fotocamera con l’obiettivo più pesante che possiedi, e acquista poi di conseguenza la testa più idonea.

Come scegliere il treppiede: La Struttura

scegliere il treppiede, scegliere il cavalletto

Anche la struttura o gambe sono molto importanti. Infatti le gambe del treppiede dovrebbero essere in grado di soddisfare le tue esigenze in ogni condizione. Per questo è importante valutare questi fattori nella scelta del treppiede:

  • Materiale: alluminio o carbonio
  • Sezioni: a clip o a torsione
  • Gambe: statiche o regolabili singolarmente

Il materiale: l’allumino è un materiale decisamente più pesante ed economico, per cui se sei un fotografo che ama viaggiare la scelta più adatta potrebbe rivelarsi un treppiede di carbonio. Attenzione però: il carbonio oltre ad essere più costoso in alcune situazioni può anche essere pericoloso, come ad esempio se ti trovi nei pressi di un temporale potresti attrarre i fulmini.

Le sezioni: i treppiedi sono costruiti in sezioni estensibili, che permettono al treppiede di raggiungere anche i 2 metri di altezza. Queste sezioni si possono allungare o ritrarre con un sistema di bloccaggio fatto a clip oppure a torsione. Nel primo caso la regolazione è molto più rapida, basta sganciare la clip per poter allungare o accorciare la sezione. Nel caso del sistema a torsione, invece, il processo è leggermente più lento, poichè dovrai svitare completamente la vite. La scelta qui più che altro è a gusto personale, le clip sono più rapide ma hanno solitamente un ingombro maggiore, quelle a torsione invece occupano meno spazio ma possono risultare scomode.

Le gambe: i treppiedi più economici solitamente non permettono molti movimenti. Le gambe sono statiche, ciò significa che non potrai allargarle più di un tot, a differenza dei treppiedi più professionali che permettono di raggiungere situazioni in cui le gambe possono addirittura toccare fino a terra (vedi foto sotto). Questi treppiedi sono molto comodi perchè permettono di essere utilizzati in qualsiasi situazione, anche dove i terreni non sono uniformi, garantendo sempre massima stabilità e fotocamere sempre dritte.

scegliere il treppiede, scegliere il cavalletto

Conclusione

Come avrai capito da questo articolo scegliere il treppiede è un processo importante, che non va sottovalutato. In fin dei conti se ci pensi bene spendiamo parecchi soldi in cerca di reflex e ottiche di ottima qualità e poi vogliamo rischiare di trovare tutto per terra perchè magari per risparmiare qualche soldo abbiamo acquistato un treppiede di plastica da 15€ cinese? Penso che la risposta sia fin troppo ovvia :).

Per cui se vuoi acquistare un buon treppiede ti consiglio di cominciare a cercare tra alcune delle marche più blasonate: Manfrotto e Benro restano sicuramente i marchi più conosciuti e utilizzati dai fotografi professionisti, ma in questi ultimi anni sul mercato stanno uscendo anche altre realtà più economiche ma allo stesso tempo di ottima fattura. Sto parlando di marchi come Andoer e Neewer facilmente reperibili sui siti di e-commerce come Amazon.

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 34 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.