Come fare belle foto con il cellulare

Sempre più fotografi amatoriali e non, complice anche la qualità raggiunta dalle fotocamere degli ultimi modelli di smartphone, si affidano al cellulare per fare delle belle foto quando non hanno la possibilità di portare con sé l’attrezzatura completa.

Gli smartphone infatti, a differenza delle macchine reflex, permettono di catturare delle immagini in poco tempo e senza troppi preparativi, ma hanno anche delle grosse carenze a livello tecnico che potrebbero mettere in difficoltà il fotografo amatoriale.

In questa guida ti darò qualche consiglio pratico su come fare belle foto con il cellulare, malgrado queste limitazioni, nel caso in cui dovessi lasciare a casa per un motivo o per un altro la tua macchina fotografica.

7 Consigli per fare belle foto con il cellulare

1. Presta attenzione al soggetto

Un errore frequente che fanno i fotografi che si approcciano per la prima volta alla mobile photography, è quello di concentrarsi tanto sull’ambiente e di tralasciare invece il soggetto. Poco importa poi se quest’ultimo appare molto distante oppure diventa come un puntino.

Come fare in questo caso? A meno che non si tratti di una foto panoramica, meglio avvicinarsi il più possibile al soggetto e cercare di trovare la proporzione ideale sul display.

Attenzione però a non avvicinarsi troppo né tanto meno ad inclinare in modo esagerato il cellulare, perché potresti ritrovarti a dover fare i conti con distorsioni degli obiettivi grandangolari oppure con deformazioni da film horror.

Ricorda sempre: la regola dei terzi vale in ogni contesto, applicala e se necessario stravolgila 🙂

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2. Occhio alla luce

Sia artificiale sia naturale, la luce è la migliore amica di ogni fotografo che si rispetti, ma se non si fa attenzione oppure non si riesce a bilanciarla in modo equilibrato, può anche trasformarsi nella tua peggiore nemica.

Se vuoi fare un ritratto, scattare una foto ad un animale oppure provare l’ebbrezza di riprendere i dettagli molto piccoli di un soggetto inanimato, cerca quindi di farlo all’aperto per impedire che nella tua composizione ci siano zone d’ombra oppure che il tuo soggetto si nascosto da una luce bianca molto spettrale.

Quando ti trovi all’esterno cerca di prediligere una luce naturale data dal cielo coperto dalle nuvole ed evita il sole a picco, perché potresti ritrovarti con un’immagine bruciata o con forti contrasti da avere parti troppo scure/chiare.

Se hai la fortuna di avere uno smartphone con il bilanciamento del bianco o con la possibilità di regolare l’esposizione, non esitare a sfruttarle.

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3. Usare o non usare lo zoom?

A meno che non ti trovi molto distante dal soggetto che vuoi fotografare, in linea di massima è sempre meglio evitare lo zoom, perché se da una parte l’immagine ne guadagna in termini di ingrandimento, dall’altra ne perde in termini di qualità.

A tal proposito esistono in commercio delle lenti addizionali da porre davanti alla lente del cellulare. Ce ne sono svariati tipi: dallo zoom al fish-eye, dal grandangolo al macro. La qualità non sarà il Top, ma di certo è un buon compromesso per divertirti ad avere focali differenti senza ritrovarti con foto troppo sgranate.

4. La risoluzione? Sempre al massimo

Ricordati sempre che, se deciderai di usare il cellulare per fare delle belle foto anziché la macchina reflex, dovrai impostare sempre la risoluzione sul massimo consentito dal tuo dispositivo.

Una risoluzione bassa infatti, oltre a dare un’immagine scadente, ti costringerà a fare uso dei programmi di photo editing per migliorarla, dandoti però dei risultati artefatti.

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5. Il problema delle foto mosse

Il cellulare, a differenza della macchina fotografica, è molto più complicato da tenere in mano in modo fermo, ma a meno che tu non voglia avere a che fare con foto mosse oppure che presentano dettagli sfumati, è meglio che cominci fin da subito ad allenarti per avere una presa salda e stabile.

Un consiglio in più: alcuni cellulari permettono di impostare la modalità sport/dinamica o di scaricare delle applicazioni apposite che possono aiutarti ad esempio se ti trovi ad un evento sportivo oppure ad un concerto, dove i soggetti si muovono e non stanno fermi.

Quest’impostazioni, oltre a ridurre il rischio di avere delle immagini mosse, ti permetteranno di fotografare il soggetto mentre si muove.

6. Fai almeno tre foto, poi scegli la migliore

Uno dei grandi problemi dei cellulari, anche di quelli di ultima generazione, è il tempo che ci mettono a registrare un’immagine dopo che abbiamo premuto il tasto per lo scatto.

In questo caso, visto che il ritardo degli smartphone è molto più evidente rispetto a quello delle macchine fotografiche, una mossa che potrebbe rivelarsi vincente è quella di scattare almeno tre foto, una dietro l’altra.

Si tratta in apparenza di un trucco da poco, ma in realtà non lo è, perché molti fotografi professionisti lo utilizzano non solo per avere più immagini a disposizione tra cui scegliere, ma anche per riuscire a catturare in tempo reale un’espressione oppure un movimento improvviso in grado di rendere una foto davvero unica.

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7. Editing su cellulare? Si perchè no!

Alcuni cellulari, oltre alla fotocamera, possiedono anche programmi di editing, tra cui anche Lightroom (qui puoi trovare il mio corso Lightroom Efficace) che permettono di applicare delle correzioni veloci sulle immagini.

Tuttavia, se desideri ottenere un risultato davvero super, è meglio che usi il photo editing sul cellulare solo per piccoli ritocchi sul contrasto, saturazione o bilanciamento del bianco o per dare degli effetti particolari come i filtri di Instagram.

Infatti il file che genera il cellulare non sarà mai come quello di una reflex, per cui ritocchi pesanti, come già accennato in precedenza, possono creare degli artefatti sulla foto finale.

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 33 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.